INWIT: taglio delle stime e scontro con TIM-Fastweb
INWIT ha rivisto al ribasso le stime al 2030 a causa dello scontro con TIM e Fastweb. La società delle torri ha reagito duramente all’annuncio di una possibile joint-venture tra i due operatori per la realizzazione di nuovi siti mobili, definendo la mossa un “evidente contrasto” con gli accordi di servizio (MSA) sottoscritti nel 2020.
Secondo INWIT, l’atteggiamento dei due partner punta a ottenere una revisione ingiustificata dei contratti, ignorando l’investimento da 10 miliardi di euro inizialmente sostenuto dalla società. Questa crescente conflittualità, unita a un mercato con scarsi investimenti discrezionali, ha spinto l’azienda a interrompere lo sviluppo di nuove iniziative e ad aggiornare la guidance per il 2026.
I nuovi target finanziari per l’anno in corso prevedono:
- Ricavi: €1.050 – 1.090 milioni.
- EBITDAaL margin: ~72%.
- Dividendo: Confermato minimo a €0,55 per azione.
- Investimenti (Capex): ~€200 milioni annui.
L’outlook attuale è prudenziale e non include potenziali sviluppi positivi derivanti da un eventuale ritorno a relazioni costruttive con i partner.
INWIT ha concluso ribadendo la propria natura di fornitore privilegiato e confermando l’intenzione di tutelare i propri interessi in ogni sede competente per garantire il rispetto degli accordi a lungo termine.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.