Gas +20% in Europa con stop export LNG dal Qatar
I prezzi del gas naturale in Europa hanno visto un’impennata superiore al 20% a fronte dell’incertezza legata alla durata dell’interruzione delle esportazioni dal più grande impianto di esportazione di LNG del mondo, situato in Qatar.
Questo aumento ha portato il prezzo a salire di oltre il 60% rispetto alla chiusura di venerdì, con una volatilità che non si registrava da tempi della crisi energetica del 2022, proprio mentre l’Europa entra nell’ultimo tratto dell’inverno con le sue scorte di gas ormai esaurite.
La situazione pone sotto minaccia la capacità di accumulo del gas in Europa, in quanto la competizione potenziale con altre regioni per i carichi di LNG intensifica il divario dei prezzi.
Breaking news
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.