Usa, PIL in crescita dell’1,4% rispetto al trimestre precedente
Nel quarto trimestre del 2025, l’economia statunitense ha subito un rallentamento più marcato del previsto. Secondo i dati preliminari del Bureau of Economic Analysis, il prodotto interno lordo (PIL) è aumentato dell’1,4% su base trimestrale, una crescita inferiore rispetto al 4,4% registrato nel trimestre precedente e al di sotto delle previsioni degli analisti che avevano stimato un +2,8%.
Anche i consumi, un indicatore chiave della salute economica, hanno mostrato segni di debolezza, crescendo del 2,4% rispetto al 3,5% del trimestre precedente. Questo rallentamento nei consumi potrebbe riflettere un calo della fiducia dei consumatori o altre dinamiche economiche sottostanti.
Per quanto riguarda l’inflazione, il PCE price index, una misura chiave dell’andamento dei prezzi, è salito al 2,9% rispetto al 2,8% del periodo precedente. L’indice PCE core, che esclude le componenti volatili come cibo ed energia, ha registrato un incremento del 2,7%, leggermente superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un 2,6%, ma inferiore al 2,9% del trimestre precedente.
Questi dati indicano una fase di rallentamento economico che potrebbe influenzare le decisioni di politica monetaria e le aspettative sui mercati finanziari. Gli analisti continueranno a monitorare da vicino l’evoluzione di questi indicatori per valutare le prospettive future dell’economia statunitense.
Breaking news
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali