UniCredit: utili record nel 2025 e dividendi in rialzo. 50 mld ai soci nei prossimi 5 anni
Utili da record e migliori delle aspettative per UniCredit che si prepara a una fase transizione da “Unlocked” a “Unlimited”.
I numeri del 2025
Nel dettaglio, il gruppo bancario guidato da Orcel ha chiuso il 2025 con un utile netto in crescita del 14% a 10,6 miliardi di euro nonostante l’assorbimento di 1,4 miliardi di poste straordinarie (nelle linee dei proventi da negoziazione e degli oneri di integrazione) per rafforzare e proteggere ulteriormente la traiettoria di medio periodo futura.
Crescita anche per la redditività e le distribuzioni relative al 2025 con un RoTE al 19,2%, in rialzo di 1,5 punti percentuali, e distribuzioni totali a 9,5 miliardi, in rialzo del 6%, delle quali 4,75 miliardi in dividendi. L’utile per azione (EPS) relativo all’intero esercizio è, invece, stato pari a 6,89 euro, in rialzo del 20%, dividendo per azione pari a 3,15 euro (+31%). In aumento anche i ricavi a quota 24,5 miliardi “in linea – spiega la nota – con lo scorso anno nonostante l’impatto dei minori tassi di interesse, a riprova di un NII al netto delle rettifiche su crediti resiliente e di alta qualità e di solide commissioni e risultato netto della gestione assicurativa: performance degli investimenti in equity influenzata dall’anticipazione dei costi delle coperture”.
Nel solo quarto trimestre dell’anno passato UniCredit ha visto l’utile netto sorpassare le attese del mercato, attestandosi a 2,17 miliardi contro 1,77 miliardi indicati dal consensus Bloomberg.
Ceo Orcel: “rimaniamo focalizzati su una esecuzione disciplinata in ogni contesto macroeconomico”
“La nostra ambizione sta portando con costanza a sovraperformare in termini di crescita redditizia e in grado di generare capitale e in termini di distribuzioni, e siamo fiduciosi di poter mantenere questa traiettoria nei prossimi cinque anni. Guardando avanti, la forza combinata delle nostre persone, delle nostre fabbriche prodotto, della nostra capacità di servire i clienti con un approccio multicanale, e delle nostre risorse nell’ambito digitale, dei dati e della IA supporta la nostra ambizione di conseguire una crescita redditizia attrattiva e in grado di generare capitale che porti ad un utile netto pari a circa 13 miliardi di euro e ad un RoTE superiore al 23% nel 2028, con la prospettiva di un ulteriore miglioramento nel 2030”, ha dichiarato il ceo Andrea Orcel aggiungendo: “rimaniamo focalizzati su una esecuzione disciplinata in ogni contesto macroeconomico e siamo entusiasti di quello che il futuro ha in serbo per UniCredit, per i nostri investitori, per i nostri clienti, per le nostre persone e per le nostre comunità ”.
Transizione verso UniCredit Unlimited
Con “UniCredit Unlimited” la banca “punta a continuare a conseguire una proposta di investimento eccellente e ad alzare lo standard spingendo verso un’ulteriore accelerazione e trasformazione, aumentando in modo significativo l’utile netto e conseguendo una solida crescita degli utili e delle distribuzioni nel periodo FY26-28”. Il Gruppo ha fissato un’ambizione per un utile netto di circa 11 miliardi nel 2026 e di circa 13 miliardi nel 2028, un CAGR eccezionale pari al 7%. Nel 2028 ci aspettiamo un RoTE superiore al 23% con una crescita a doppia cifra di EPS e DPS nel periodo 2025-28.
Inoltre, la strategia di UniCredit mira ad accelerare la nostra crescita redditizia, guadagnando quote di mercato e ulteriore business dalla nostra base di clienti giĂ in essere, facendo leva sul nostro slancio commerciale senza pari e sui nostri canali di assoluto livello, estraendo valore dalle iniziative giĂ intraprese, potenziate da ulteriori investimenti nella prima linea, da una maggiore connessione tra fabbriche prodotto e rete distributiva, dalla IA e dalla tecnologia.
Tutto questo, spiega ancora la banca, si traduce nell’ambizione di incrementare i ricavi netti ad oltre 25 miliardi nel 2026 e a circa 27,5 miliardi nel 2028, per un Cagr del 5% nel periodo 2025-28 nonostante la riduzione dei proventi da negoziazione e dagli altri oneri/proventi. “Ambizione per distribuzioni totali cumulate pari a circa 30 miliardi nei prossimi tre anni e pari a circa 50 miliardi nei prossimi cinque anni”, precisano da UniCredit.
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