Fonte: Fineco
FinecoBank chiude il 2025 rafforzando ulteriormente il proprio posizionamento nel risparmio gestito e nella consulenza evoluta. I Total Financial Asset salgono a 160,6 miliardi di euro, in aumento del 14,1% su base annua, grazie a una raccolta netta che raggiunge il massimo storico di 13,4 miliardi (+33,3%). Un risultato che conferma la capacità della banca di intercettare i flussi di risparmio anche in una fase di progressiva riduzione dei tassi.
Il contributo più rilevante arriva dal risparmio gestito, che accelera a 5,5 miliardi (+33,3%), seguito dalla raccolta amministrata a 6 miliardi (+25%) e dalla diretta, in crescita a 2 miliardi (+65,9%). In forte espansione anche le masse della clientela Private, che superano gli 81 miliardi di euro, evidenziando un crescente orientamento verso soluzioni di investimento di medio-lungo periodo.
Gestito e consulenza al centro della strategia
L’evoluzione del mix di raccolta riflette un modello sempre più orientato alla qualità dei flussi. La consulenza finanziaria si conferma il fulcro dello sviluppo, con una rete di oltre 3.000 professionisti che ha contribuito per circa 10 miliardi alla raccolta complessiva dell’anno. La domanda di soluzioni efficienti e diversificate ha sostenuto la crescita del servizio di consulenza evoluta, capace di integrare tutte le principali asset class all’interno dei portafogli.
Asset management in espansione
Prosegue il rafforzamento di Fineco Asset Management, che a fine 2025 gestisce masse per 41,4 miliardi di euro. La componente retail raggiunge 29,1 miliardi, con una crescita del 16,1%, mentre quella istituzionale si attesta a 12,3 miliardi (+5%). L’ampliamento dell’offerta, con un focus su ETF, soluzioni di portafoglio e nuovi prodotti proprietari, consente alla banca di presidiare in modo sempre più diretto la catena del valore e di sostenere la crescita del margine non finanziario.
Il 2025 segna anche un nuovo record sul fronte commerciale. I nuovi clienti acquisiti nell’anno sono 193.804 (+27,2%), per il terzo record consecutivo, portando la base complessiva a oltre 1,8 milioni. Un trend che riflette la crescente attrattività del modello Fineco, fondato su trasparenza, piattaforma digitale e consulenza specializzata.
Ricavi stabili, ma cambia la composizione
Dal punto di vista del bilancio, i ricavi complessivi del 2025 si attestano a 1,316 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente. Il calo del margine finanziario (-11%), legato alla discesa dei tassi di interesse, viene più che compensato dalla crescita delle attività a maggiore valore aggiunto. L’Investing registra un incremento del 9,8%, mentre il Brokerage mette a segno un balzo del 17,8%, beneficiando dell’ampliamento della base di investitori attivi e di un’elevata operatività sui mercati.
Nonostante l’aumento dei costi legati allo sviluppo del business e agli investimenti tecnologici, Fineco mantiene un profilo di efficienza tra i migliori del settore. I costi operativi salgono a 356,3 milioni, ma il cost/income ratio resta contenuto al 27,1%, confermando la solidità della leva operativa.
L’utile netto si attesta a 647 milioni di euro, in lieve flessione (-0,8%) ma su livelli elevati, a conferma della capacità della banca di preservare la redditività in un contesto meno favorevole sul fronte dei tassi. Il Consiglio di amministrazione ha inoltre proposto un dividendo di 0,79 euro per azione, in crescita del 7% su base annua.
“Il 2025 ha rappresentato un anno di forte crescita per Fineco, capace di attrarre un numero record di nuovi clienti grazie a un modello di business fondato su efficienza, trasparenza e convenienza” ha detto l’ad e direttore finanziario di FinecoBank, Alessandro Foti, che ha evidenziato: “l’accelerazione della raccolta netta è stata caratterizzata da una maggiore propensione dei risparmiatori verso gli investimenti, anche grazie al supporto di una rete di professionisti capace di utilizzare al meglio le nuove potenzialità offerte dagli applicativi di intelligenza artificiale”.
Verso il nuovo piano industriale
Lo sguardo è ora rivolto al prossimo ciclo di sviluppo. Il 3 marzo il Consiglio di amministrazione approverà il Multi Year Plan 2026-2029, che delineerà le direttrici strategiche dei prossimi anni. Le attese del management puntano su un’ulteriore accelerazione della raccolta, nuovi record per il Brokerage e il mantenimento di un cost/income ben al di sotto del 30%, facendo leva su un modello che continua a dimostrare solidità e capacità di crescita strutturale.