Shell, utile netto in crescita dell’11% nel 2025
Il colosso energetico britannico Shell ha sorpreso il mercato con un aumento dell’11% del suo utile netto nel 2025, totalizzando 17,838 miliardi di dollari rispetto ai 16,094 miliardi dell’anno precedente. Questo risultato è stato raggiunto nonostante il calo dei prezzi del petrolio, che è stato compensato da un incremento nel volume delle vendite.
Durante la prima metà del 2025, Shell ha affrontato una diminuzione degli utili a causa di margini e prezzi più bassi degli idrocarburi, influenzati dalle incertezze economiche legate alla guerra commerciale avviata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Tuttavia, il CEO Wael Sawan ha descritto il 2025 come un anno di “forte slancio”, evidenziando gli eccellenti risultati operativi e finanziari dell’azienda.
Sawan ha dichiarato: “Abbiamo generato un free cash flow di 26 miliardi di dollari, compiuto progressi significativi nella focalizzazione del nostro portafoglio e raggiunto 5 miliardi di dollari di risparmi sui costi dal 2022, con ulteriori risparmi in arrivo.” Nel quarto trimestre, nonostante un contesto macroeconomico più debole, la liquidità di Shell è rimasta solida, permettendo all’azienda di annunciare un aumento del 4% del dividendo e un riacquisto di azioni per 3,5 miliardi di dollari. Questo segna il 17esimo trimestre consecutivo con almeno 3 miliardi di dollari di riacquisti.
La performance di Shell nel 2025 sottolinea la sua capacità di adattarsi e prosperare anche in condizioni di mercato sfavorevoli, grazie a una gestione strategica e a un’efficace riduzione dei costi.
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