La famiglia Buffett pronta a devolvere oltre 150 miliardi: un’eredità filantropica senza precedenti
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La famiglia di Warren Buffett, uno degli investitori più famosi al mondo, si prepara a entrare nella storia della filantropia. Dopo la sua morte, la fortuna del leggendario ceo di Berkshire Hathaway, oggi stimata oltre 150 miliardi di dollari, sarà destinata a una nuova fondazione benefica gestita dai suoi tre figli, Susan, Howard e Peter Buffett.
Buffett: cosa ha deciso sulla sua eredità
Un dettaglio che rende l’operazione ancora più straordinaria: Warren Buffett ha chiesto che tutto il denaro venga donato entro dieci anni dalla sua scomparsa e che ogni decisione sui finanziamenti sia approvata all’unanimità dai tre eredi.
“È una responsabilità enorme, e francamente inizialmente non volevo farlo,” ha raccontato Peter Buffett in un’intervista alla CNBC. La complessità della gestione di una cifra così imponente significa che ciascuno dei tre figli dovrà contribuire ogni anno a destinare almeno 15 miliardi di dollari, una somma pari a circa il 4% della filantropia annua complessiva negli Stati Uniti.
Nonostante la pressione, i Buffett hanno già maturato una lunga esperienza: dal 2006, Warren ha trasferito annualmente azioni di Berkshire alle fondazioni dei figli, dando loro oltre vent’anni di pratica nella filantropia su larga scala.
Filantropia con un approccio “familiare”: la strategia dell’oracolo di Omaha
I tre eredi hanno spiegato che la loro visione della filantropia nasce direttamente dalla cultura della famiglia Buffett. Cresciuti in uno stile di vita relativamente semplice – autobus per la scuola pubblica, lavoretti per un piccolo compenso, auto modesta del padre – hanno imparato a gestire il denaro senza esserne ossessionati. La madre, Susan Thompson Buffett, era molto impegnata nel volontariato e nell’accoglienza di studenti stranieri, insegnando valori di servizio e responsabilità.
Oggi, i Buffett hanno orientato le loro fondazioni verso cause diverse. Susan Buffett si concentra sull’istruzione della prima infanzia e sulla giustizia sociale tramite la Susan Thompson Buffett Foundation e la Sherwood Foundation. Howard Buffett lavora soprattutto all’estero su sicurezza alimentare e risoluzione dei conflitti con la Howard G. Buffett Foundation. Peter Buffett guida la NoVo Foundation, con progetti per la salute e l’economia a favore di donne e bambini.
Warren non ha imposto istruzioni rigide: l’unico vincolo è destinare le risorse a chi è “meno fortunato”, lasciando ampio margine di scelta ai figli.
Cinque principi guida per la filantropia dei Buffett
Intervistati, i figli hanno condiviso alcune lezioni apprese nella gestione della filantropia da parte del padre. In primis la flessibilità, ossia che i bisogni del mondo cambiano rapidamente e le fondazioni devono adattarsi, modificando cause, progetti e destinazioni dei fondi. Accettare rischio e fallimento: la filantropia è il “capitale di rischio del mondo”; alcune iniziative possono fallire, ma imparare dagli errori è parte del processo. Vedere per credere, ossia non basta leggere rapporti: osservare sul campo le comunità e i problemi aiuta a prendere decisioni più efficaci.
Fiducia con controllo – Prima di distribuire somme enormi, è fondamentale costruire relazioni fidate con le organizzazioni beneficiarie, ma mantenendo strumenti di controllo e responsabilità. Infine efficienza: proprio come Warren ha gestito Berkshire Hathaway con costi contenuti, anche le fondazioni dei Buffett operano con strutture snelle, massimizzando l’impatto di ogni dollaro donato.
Un’eredità che segnerà la filantropia globale
Con questa operazione, Susan, Howard e Peter diventeranno tra i filantropi più influenti al mondo, seguiti dai media e da altri grandi donatori, con la responsabilità di indirizzare miliardi di dollari verso cause sociali e ambientali.
Per loro, il lavoro non sarà solo un obbligo: rappresenta anche la possibilità di applicare i principi appresi in famiglia e testare nuovi approcci a problemi complessi, con decisioni rapide e audaci, senza la burocrazia tipica di molte fondazioni. In questo modo, la famiglia Buffett non solo lascerà un’impronta nella finanza, ma anche un modello di filantropia moderna, strategica e visionaria, capace di influenzare milioni di vite nel mondo.