Italia, in flessione per la produzione nelle costruzioni: i dati di Istat
Secondo il report diffuso dall’Istat, a novembre l’indice destagionalizzato della produzione nel settore delle costruzioni ha subito una contrazione dell’1,2% rispetto al mese di ottobre. Questo dato evidenzia una flessione dopo i precedenti due mesi di crescita.
Nonostante la flessione mensile, nel trimestre compreso tra settembre e novembre 2025 si è registrato un aumento dell’1,3% nel confronto con il trimestre precedente. Questo suggerisce una dinamica congiunturale ancora positiva su base trimestrale.
Analizzando i dati su base tendenziale, sia l’indice grezzo sia quello corretto per gli effetti di calendario hanno segnato un incremento del 3,2%, con novembre che ha contato 20 giorni lavorativi, come nello stesso mese del 2024.
Nel complesso dei primi undici mesi del 2025, l’indice corretto per gli effetti di calendario ha visto una crescita del 4,8%, mentre l’indice grezzo è aumentato del 3,9%.
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Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali