Italia, PIL in crescita fino al 2028: le stime di Bankitalia
Il PIL italiano è destinato a crescere nei prossimi anni, secondo le proiezioni macroeconomiche elaborate da Bankitalia per il periodo 2025-2028. Si prevede un incremento dello 0,6% nel 2025, seguito da un aumento dello 0,8% nel 2026, fino a raggiungere lo 0,9% nel 2028. Queste stime sono state pubblicate nel contesto dell’esercizio coordinato dall’Eurosistema.
“La crescita del PIL”, si legge nel documento di Bankitalia, “è sospinta dall’espansione dei consumi, favorita dall’aumento del reddito disponibile reale, e dagli investimenti, che beneficiano delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)”. Questo scenario positivo è ulteriormente rafforzato dalla ripresa delle esportazioni, che, dopo un rallentamento dovuto all’inasprimento delle politiche commerciali nel biennio 2025-2026, sono previste in crescita in linea con la domanda estera nei due anni successivi.
Rispetto alle stime precedenti pubblicate lo scorso ottobre, le attuali proiezioni presentano un lieve rialzo per il 2027.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.