Eni avanza col buyback: acquistate oltre 5 milioni di azioni proprie
Eni ha comunicato di aver effettuato un significativo passo avanti nel suo programma di buyback, acquistando complessivamente 5.529.675 azioni proprie tra l’8 e il 12 dicembre 2025. Questo acquisto rappresenta lo 0,18% del capitale sociale della compagnia, con un investimento di 88.785.057,12 euro a un prezzo medio ponderato di 16,0561 euro per azione.
Il programma di buyback di Eni, avviato il 20 maggio 2025, ha portato finora all’acquisto di 93.459.913 azioni proprie, equivalenti al 2,97% del capitale sociale, per un valore complessivo di 1.380.222.191,41 euro. Includendo le azioni proprie già in portafoglio e le assegnazioni gratuite a dirigenti e dipendenti, Eni detiene attualmente 180.287.927 azioni proprie, che rappresentano il 5,73% del capitale sociale.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.