Eni, accordo decennale per la vendita di GNL con la compagnia turca BOTAS
Eni ha concluso un accordo significativo con la societĂ turca BOTAS, che prevede la fornitura di gas naturale liquefatto (GNL) per un periodo di dieci anni, a partire dal 2028. Questo contratto segna un passo importante nella strategia di Eni di espandere e diversificare il suo portafoglio globale di GNL.
L’accordo stabilisce che Eni fornirà a BOTAS circa 0,4 milioni di tonnellate per anno (MTPA) di GNL. Questo non è il primo incontro tra le due aziende, che avevano già firmato un contratto triennale nel settembre 2025 per una quantità simile di GNL, con inizio delle forniture previsto per novembre dello stesso anno.
Questa operazione rappresenta la prima vendita a lungo termine di GNL da parte di Eni alla Turchia. Tale mossa sottolinea il ruolo sempre più centrale del GNL nel soddisfare le esigenze energetiche del paese, e si allinea con la strategia di Eni di rafforzare la sua presenza nei mercati emergenti ad alto potenziale. L’obiettivo di Eni è di portare il proprio portafoglio GNL a circa 20 MTPA entro il 2030, grazie a progetti in Congo, Mozambico, Stati Uniti, Indonesia e altri paesi.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.