Bitcoin, dicembre parte in rosso: quotazioni giù del 5%
Il mese di dicembre parte in calo per Bitcoin che cede circa il 5%, dopo essere sceso sotto gli 86mila dollari. Un nuovo slancio ribassista dopo il recente sell-off che sembrava essersi stabilizzato. In questo momento la cripto cede il 5,3% a quota 86.183 dollari.
Rispetto al picco storico di quasi 126mila dollari raggiunto a inizio ottobre, Bitoin ha poi subito una correzione di oltre il 30% e, solo a novembre, il prezzo è sceso di circa il 17%, diventando il secondo peggior mese del 2025, dietro solo al calo dello scorso febbraio. Allo stesso tempo, questo è anche il peggior novembre dal 2022, quando Bitcoin ha perso circa il 16,2% del suo valore in un solo mese.
“Questo dimostra che l’attuale correzione non è solo un normale pullback, ma una forte fase di ristrutturazione nel contesto del surriscaldamento del mercato che ha caratterizzato l’intero periodo dall’inizio del 2023 a ottobre 2025”, segnala Linh Tran, Market Analyst di XS.com.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.