Mfe: utile più che raddoppiato nei 9 mesi. Incremento ascolti per Mediaset in Italia
Mfe-MediaForEurope ha annunciato di avere terminato i primi nove mesi del 2025 con ricavi netti consolidati pari a quasi 1,94 miliardi di euro, in calo del 3,2% rispetto ai 2 miliardi circa registrati nell’analogo periodo del 2024. E’ più che raddoppiato, invece, il risultato netto dei nove mesi, attestandosi a 243,1 milioni rispetto ai 96,2 milioni dello stesso periodo del 2024.
Nel periodo in esame l’Ebit è positivo per 61,3 milioni, ma in flessione rispetto ai 126,6 milioni di euro di un anno prima, “per effetto principalmente di una compressione dei margini in Spagna”. Il gruppo indica inoltre che il risultato delle partecipazioni si attesta a 211,6 milioni (+16,2 milioni di euro nei 9 mesi del 2024). Nei 9 mesi risulta in crescita il free cash flow pari a 348,9 milioni (+9,4%).
“Nonostante un mercato tv molto complicato in Spagna e l’impatto dei conti di Prosiebensat.1, Mfe continua a crescere oltre le previsioni – commenta Pier Silvio Berlusconi, ceo di Mfe-MediaForEurope -. È significativo anche il forte incremento degli ascolti di Mediaset in Italia, in un mercato iper-affollato e iper-competitivo. Tutto questo dimostra che la strada intrapresa è quella giusta e che il gruppo ha la capacità e l’energia per continuare a crescere”.
Mfe-MediaForEurope conferma per il 2025, a parità di perimetro di consolidamento, “l’obiettivo annuale di mantenimento, di un risultato operativo, un risultato netto e una generazione di cassa caratteristica (Free Cash Flow) consolidati decisamente positivi, la cui entità dipenderà principalmente dall’andamento economico generale degli ultimi mesi dell’anno”.
Positiva la reazione del titolo che nei primi istanti di contrattazioni sale di oltre il 3% sopra i 3 euro.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.