Pfizer acquisisce Metsera per 10 miliardi di dollari: battuta Novo Nordisk
Pfizer ha ufficialmente chiuso un accordo da 10 miliardi di dollari per l’acquisizione di Metsera, una mossa strategica che segna la sua entrata nel promettente mercato dei farmaci per l’obesità. Questo mercato si prevede raggiungerà i 150 miliardi di dollari nel prossimo decennio.
La decisione di Metsera di accettare l’offerta del colosso farmaceutico americano Pfizer è stata influenzata anche dal desiderio di evitare i problemi antitrust negli Stati Uniti che sarebbero potuti sorgere con l’offerta di Novo Nordisk, che sebbene fosse stata dichiarata superiore, è stata ritirata.
La competizione tra Pfizer e Novo Nordisk ha innescato un aumento del prezzo dell’offerta iniziale di Pfizer, che era di 7,3 miliardi di dollari a settembre. Metsera, rinomata per la sua specializzazione nello sviluppo di farmaci per l’obesità e le malattie metaboliche, sta ancora lavorando per portare i suoi trattamenti sul mercato, il che potrebbe richiedere ancora diversi anni.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.