Borsa Tokyo in calo: Nikkei chiude a -1,19%
Le borse asiatiche hanno vissuto un’altra giornata negativa, riflettendo l’andamento negativo di Wall Street. Il mercato di Tokyo ha subito un calo significativo, con l’indice Nikkei che ha chiuso in ribasso dell’1,19% a 50.276,37 punti. Anche l’indice Topix ha registrato una perdita dello 0,44%, scendendo a 3.298,85 punti.
Le preoccupazioni riguardanti le valutazioni dei titoli nel settore dell’intelligenza artificiale hanno contribuito a questa situazione. Inoltre, le incertezze economiche provenienti dagli Stati Uniti, compresa l’impasse di bilancio del governo federale, hanno alimentato l’incertezza nei mercati. Altri mercati asiatici hanno seguito la tendenza negativa: la Borsa di Seul è scesa dell’1,81%, Taipei dello 0,89% e Sydney dello 0,66%. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha perso l’1,01% intorno alle 6:30 GMT.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.