Nvidia, Ceo Huang: “Nessun piano per vendere chip AI Blackwell in Cina”
Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha fatto chiarezza riguardo la situazione delle vendite dei chip AI Blackwell in Cina, smentendo i rumors sulla possibilità di consegne in Cina. “Non siamo in discussioni attive per vendere i nostri chip AI Blackwell a società cinesi”, ha affermato Huang.
Il Ceo di Nvidia ha poi spiegato che il suo precedente commento sul fatto che “la Cina vincerà” la corsa all’intelligenza artificiale tra USA e Cina era inteso a sottolineare l’eccellenza della Cina in questo campo, piuttosto che indicare un imminente accordo commerciale.
Huang ha inoltre espresso la speranza che in futuro la Cina decida di aprire nuovamente il suo mercato ai prodotti Nvidia, aspettativa legata alla possibilità che il paese modifichi la sua politica attuale. “Spetta alla Cina decidere quando vorranno che i prodotti Nvidia tornino a servire il mercato cinese, e non vedo l’ora che cambino la loro politica”, ha concluso Huang.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.