Pfizer, registra degli calo utili e delle vendite nel terzo trimestre 2025
Pfizer ha annunciato un significativo calo degli utili e delle vendite nel terzo trimestre del 2025, riflettendo un cambiamento nel panorama della domanda per i suoi prodotti chiave. La rinomata azienda farmaceutica ha registrato un utile netto di 3,54 miliardi di dollari, pari a 62 centesimi per azione, in netto calo rispetto ai 4,47 miliardi di dollari, pari a 78 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente.
L’utile rettificato si è attestato a 87 centesimi per azione. Le vendite complessive sono diminuite da 17,7 miliardi di dollari a 16,65 miliardi. Il calo delle vendite è stato attribuito principalmente alla riduzione dei tassi di infezione da Covid-19, che ha portato a una diminuzione della domanda per l’antivirale Paxlovid, e alle più restrittive raccomandazioni sul vaccino Covid-19, che hanno limitato la popolazione idonea al vaccino Comirnaty.
Nonostante queste sfide, l’azienda ha aumentato le sue previsioni di utili rettificati per l’intero anno da una fascia di 2,90-3,10 dollari per azione a 3-3,15 dollari per azione, mantenendo le stime di fatturato tra 61 e 64 miliardi di dollari.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.