Italia, PIL stabile rispetto al trimestre precedente: i dati di Istat
Nel terzo trimestre del 2025 l’Istat ha comunicato che il prodotto interno lordo (PIL) italiano, valutato in valori concatenati con anno di riferimento 2020 e rettificato per effetti di calendario e stagionalità, ha mantenuto una posizione stabile rispetto al trimestre precedente. Tuttavia, si è registrato un incremento dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’Istituto nazionale di statistica ha evidenziato che questa stabilità è il risultato di un aumento nel valore aggiunto del comparto agricolo, silvicoltura e pesca, una contrazione nel settore industriale e una situazione invariata nei servizi. Dal punto di vista della domanda, la componente interna, al netto delle scorte, ha avuto un impatto negativo, mentre la componente estera netta ha contribuito positivamente.
Per l’intero anno 2025 la crescita economica acquisita è stimata allo 0,5%. “Nel terzo trimestre 2025, l’economia italiana è rimasta stabile rispetto al trimestre precedente, dopo una lieve flessione nel secondo trimestre dell’anno”, ha commentato l’Istat. “In termini annuali, si è osservata una crescita dello 0,4%, un rallentamento rispetto ai primi due trimestri del 2025”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.