Stellantis: +13% per i ricavi del terzo trimestre, confermata guidance
Stellantis ha annunciato i risultati del terzo trimestre del 2025, chiuso con un aumento del 13% dei ricavi netti a 37,2 miliardi di euro “trainati principalmente dalla crescita in Nord America, Europa allargata e Medio Oriente e Africa, mentre il Sud America ha registrato una moderata diminuzione”. Un annuncio che arriva a qualche settimana di distanza dalla presentazione delle stime preliminari.
Le consegne consolidate sono state pari a 1,3 milioni di unità, con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente (152.000 unità in più), con la maggior parte dell’incremento da attribuirsi ad un miglioramento del 35% in Nord America. Questo grazie, si legge in una nota, soprattutto grazie alla stabilizzazione delle dinamiche degli stock rispetto all’anno precedente, in cui l’iniziativa di riduzione delle scorte presso i concessionari statunitensi aveva temporaneamente ridotto la produzione.
“Mentre continuiamo a implementare importanti cambiamenti strategici per offrire ai nostri clienti una maggiore libertà di scelta, il terzo trimestre ha evidenziato progressi sequenziali positivi e una solida performance rispetto all’anno precedente, con il ritorno alla crescita dei ricavi. Si tratta di un risultato incoraggiante e proseguiamo nel rafforzare questi progressi – ha dichiarato il ceo Antonio Filosa -. Stiamo inoltre intraprendendo azioni decisive per allineare le risorse, i programmi e i piani di Stellantis per sostenere una crescita redditizia a lungo termine, compreso il nostro annuncio recente sull’investimento di 13 miliardi di dollari negli Stati Uniti”.
Confermata la guidance
Stellantis ha ribadito la propria guidance finanziaria per la seconda metà del 2025, che prevede un continuo miglioramento dei ricavi netti, dell’AOI e dei flussi di cassa industriali netti rispetto al primo semestre 2025.
“Poiché continuiamo ad apportare modifiche importanti e necessarie ai nostri piani strategici e di prodotto, anche in risposta a sviluppi normativi, geopolitici, macroeconomici e ad altri fattori esterni e interni, prevediamo di sostenere oneri nel secondo semestre 2025 che, una volta definiti, ci aspettiamo saranno in larga parte esclusi dall’AOI”, spiega la società in una nota nella quale indica che è stata “intrapresa una revisione del processo di stima delle garanzie, che prevediamo si tradurrà in aggiornamenti delle stime e oneri non ricorrenti nel secondo semestre 2025”.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.