Borsa di Tokyo in forte rialzo: Nikkei chiude a +2,45%
Il panorama dei mercati asiatici è stato caratterizzato da un’ondata di ottimismo, con Tokyo e Seul che hanno raggiunto nuovi massimi storici. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha superato per la prima volta la soglia dei 50.000 punti, chiudendo in rialzo del 2,45% a 50.512,32 punti, mentre l’indice Topix ha registrato un incremento dell’1,70% a 3.325,05 punti.
Anche il mercato azionario di Seul ha vissuto una giornata storica, con l’indice Kospi che ha chiuso in rialzo del 2,57%, superando per la prima volta i 4.000 punti. Questo entusiasmo nei mercati asiatici è stato ispirato dalla performance positiva di Wall Street, dove i principali indici hanno chiuso a livelli record, spinti da dati sull’inflazione negli Stati Uniti inferiori alle aspettative e dalle aspettative di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve.
L’indice Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato lo 0,99% intorno alle 6:30 GMT, seguendo il trend positivo degli altri mercati asiatici. La prospettiva di un accordo commerciale tra Pechino e Washington ha alimentato ulteriormente la fiducia degli investitori, contribuendo a spingere i mercati verso nuovi traguardi.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.