Eurozona, l’indice Pmi manifatturiero sale a 50 punti
L’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona ha mostrato segnali positivi nel mese di ottobre, raggiungendo i 50 punti rispetto ai 49,8 registrati a settembre. Questo incremento rappresenta un segnale di stabilità per il settore manifatturiero, che continua a riprendersi dalle recenti difficoltà. Parallelamente, l’indice Pmi dei servizi ha registrato un aumento significativo, passando da 51,3 punti a 52,6. Questo miglioramento indica una crescita costante nel settore dei servizi, che sta contribuendo in maniera importante alla ripresa economica complessiva dell’Eurozona.
Il dato più rilevante è però quello dell’indice composito, che ha raggiunto i 52,2 punti ad ottobre, rispetto ai 51,2 di settembre. Questo indice, che combina i dati di manifattura e servizi, si posiziona ai livelli più alti degli ultimi 17 mesi. Il superamento della soglia di 50 per dieci mesi consecutivi evidenzia una tendenza di crescita sostenuta nell’area euro.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.