Borse cinesi in rialzo: Shenzhen guadagna l’1,98%, Hong Kong chiude a +2,42%
Le borse cinesi hanno chiuso la giornata in positivo, con Shenzhen che ha segnato un incremento dell’1,98% e Hong Kong che ha registrato un robusto +2,42%. Questo rialzo è stato alimentato dall’ottimismo per i futuri colloqui tra il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent e il vice premier cinese He Lifeng, i quali potrebbero spianare la strada a un incontro tra i leader Trump e Xi entro la fine del mese.
Gli investitori hanno reagito positivamente ai dati economici recenti, che mostrano una crescita del PIL del terzo trimestre dell’1,1% rispetto al trimestre precedente e un aumento del 4,8% su base annua, seppur in rallentamento. La produzione industriale di settembre ha visto un incremento dello 0,64% su base mensile e del 6,5% su base annua, indicando una ripresa moderata ma costante.
La Banca Popolare Cinese ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse primari sui prestiti a un anno al 3% e quelli a cinque anni al 3,50%, in linea con le aspettative del mercato. Questa stabilitĂ ha contribuito a consolidare la fiducia degli investitori nelle prospettive economiche del paese. Hong Kong, in particolare, ha beneficiato delle aspettative di un miglioramento nei rapporti tra Stati Uniti e Cina e delle speranze di nuove misure di stimolo da parte del governo cinese per accelerare la crescita del PIL. I settori assicurativo, dei semiconduttori e tecnologico sono stati tra i principali protagonisti dei guadagni registrati.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.