Italia, Bankitalia prevede un incremento del PIL dello 0,6% nel 2025
Le nuove stime di Bankitalia indicano un futuro di crescita per l’economia italiana, con il PIL destinato ad aumentare dello 0,6% nel 2025 e nel 2026, per poi raggiungere uno 0,7% nel 2027. Questo sviluppo è attribuito principalmente all’espansione dei consumi interni e degli investimenti, sostenuti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e dalla riduzione dei costi di finanziamento.
In contrasto, le esportazioni italiane stanno affrontando sfide significative a causa dell’inasprimento delle politiche commerciali globali. Bankitalia ha sottolineato che “le vendite all’estero risentono in misura significativa dell’inasprimento delle politiche commerciali”. Inoltre, la competitività delle esportazioni italiane è messa alla prova dall’apprezzamento dell’euro e da un aumento delle tariffe doganali statunitensi.
Rispetto alle proiezioni pubblicate lo scorso giugno, Bankitalia ha rivisto al ribasso le sue stime per il 2026 di 0,2 punti percentuali, spiegando che questo calo è dovuto a una perdita di competitività più marcata delle esportazioni italiane.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.