Eurozona, inflazione in aumento a settembre 2025: i dati di Eurostat
L’inflazione nell’Eurozona ha registrato un incremento nel mese di settembre 2025, confermando le stime preliminari. Secondo quanto riportato dall’Ufficio statistico europeo, EUROSTAT, i prezzi al consumo sono aumentati del 2,2% su base annua. Questo dato rispecchia le previsioni iniziali, superando leggermente il tasso del 2% rilevato nel mese di agosto.
Su base mensile l’incremento è stato dello 0,1%, in linea con quanto previsto e simile alla variazione osservata il mese precedente. L’inflazione core, che esclude le componenti più volatili come cibi freschi, energia, alcol e tabacco, è stata rivista al rialzo, raggiungendo il 2,4% su base annua rispetto al 2,3% della stima iniziale e del mese precedente. La variazione mensile per l’inflazione core si attesta anch’essa a +0,1%, rispetto al +0,3% di agosto.
Nel contesto dell’Eurozona, l’inflazione armonizzata ha segnato un aumento del 2,4% su base annua, in linea con le previsioni preliminari, dopo un incremento del 2,3% registrato ad agosto. Anche in questo caso, la crescita mensile è stata confermata allo 0,1%, rispetto al precedente +0,3%.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.