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Il mondo dei super-ricchi sta attraversando una trasformazione senza precedenti. Secondo un rapporto della società di intelligence finanziaria Altrata, a giugno 2025 il numero di individui con un patrimonio netto di almeno 30 milioni di dollari ha raggiunto le 510.810 unità, in aumento del 5,4% rispetto all’inizio dell’anno. Complessivamente, questi individui detengono quasi 60.000 miliardi di dollari, una cifra che racconta l’enorme influenza economica e sociale di questa élite globale.
Oggi la maggior parte dei super-ricchi appartiene alla generazione dei baby boomer, che detiene circa il 45% della ricchezza, mentre la Silent Generation, composta da chi è nato prima del 1945, rappresenta un altro 22%. I più giovani, ossia millennial e Generazione Z, costituiscono solo l’8% della popolazione ultra-ricca.
Ma il quadro è destinato a cambiare rapidamente: entro il 2040, grazie al cosiddetto “grande trasferimento di ricchezza”, i giovani super-ricchi potrebbero rappresentare più di un terzo del totale, mentre la quota di baby boomer e Silent Generation passerà da oltre due terzi a un quinto. La Generazione X prenderà la leadership, arrivando a detenere il 45% della ricchezza complessiva.
Secondo Maya Imberg, responsabile di Altrata, questi cambiamenti avranno profonde implicazioni per chi si rivolge agli ultra-ricchi, dai wealth manager ai galleristi fino alle organizzazioni non profit:
“Le imprese devono guardare avanti, perché 15 anni non sono poi così lontani. Le auto ecologiche diventeranno più importanti? Lo yachting continuerà ad essere popolare? Tutte queste preferenze avranno un impatto enorme sui risultati economici.”
Sport, cultura e vita all’aria aperta
Gli hobby dei super-ricchi rivelano molto sui loro interessi e priorità. Lo sport è senza dubbio un denominatore comune: viene praticato sia come forma di svago sia come investimento, ad esempio attraverso l’acquisto di franchigie sportive o la partecipazione a eventi esclusivi. La filantropia, invece, cresce con l’età e con il patrimonio, risultando più centrale per i baby boomer e la Silent Generation rispetto ai più giovani.
Il contatto con la natura e le attività all’aperto, dai trekking ai viaggi avventurosi, resta molto apprezzato. L’arte e la cultura sono un’altra passione condivisa: molti super-ricchi investono in collezioni private, musei o iniziative culturali, con una forte attenzione anche alla valorizzazione del patrimonio storico.
In Italia, alcune tendenze sono particolarmente evidenti. La ricerca di immobili di lusso è in continua crescita: città come Milano, Firenze e Roma, insieme a località costiere come Forte dei Marmi, attraggono chi vuole combinare investimento e prestigio. Ville storiche, attici esclusivi e residenze d’epoca rappresentano un simbolo di status oltre che una solida forma di investimento. Anche gli sport estremi e le attività outdoor sono molto popolari tra gli italiani e gli stranieri, offrendo esperienze uniche e avventure memorabili.
Settori, generazioni e nuove passioni
Le differenze tra le generazioni non si limitano agli hobby ma riguardano anche i settori in cui la ricchezza è stata accumulata.
Tra i giovani super-ricchi, circa il 15% ha creato la propria fortuna nei settori dell’ospitalità e dell’intrattenimento, contro meno del 5% delle generazioni più anziane. La tecnologia rappresenta circa il 9% del patrimonio dei giovani, il doppio rispetto ai baby boomer, mentre le banche e la finanza rimangono il settore più comune, seppure con una quota inferiore tra i più giovani. Questi dati riflettono la crescita di imprenditori digitali, influencer e creatori di contenuti, che hanno saputo trasformare visibilità e notorietà in vera e propria ricchezza.
Dal punto di vista patrimoniale, i giovani super-ricchi possiedono mediamente meno dei baby boomer (44 milioni contro 57 milioni) e tendono a essere in una fase di acquisizione, comprando la prima casa importante, il primo veicolo di lusso o la prima casa vacanza. Al contrario, i baby boomer, spesso già consolidati, preferiscono ridimensionare i beni e concentrarsi su investimenti sicuri e filantropia.