USA, ancora in calo le richieste di mutuo: -1,8% in una settimana
Negli Stati Uniti il volume delle domande di mutuo ipotecario continua a registrare un calo significativo. Nella settimana conclusasi il 10 ottobre, l’indice che misura queste richieste ha subito una diminuzione dell’1,8%. Questo dato segue un precedente decremento del 4,7% osservato la settimana precedente.
La Mortgage Bankers Association (MBA) ha reso noti i dettagli di questa tendenza, sottolineando che le richieste di rifinanziamento hanno visto una riduzione dell’1%, mentre le nuove domande di mutuo sono calate del 2,7%. Questo trend riflette un contesto economico in cui i tassi sui mutui trentennali restano relativamente stabili, scendendo leggermente al 6,42% dal 6,43% della settimana precedente.
La situazione attuale del mercato dei mutui negli Stati Uniti evidenzia una fase di rallentamento, in cui sia le nuove richieste che i rifinanziamenti mostrano segni di debolezza. L’attenzione degli analisti si concentra ora sull’evoluzione futura dei tassi ipotecari e sull’impatto che questi potrebbero avere sulla domanda complessiva di mutui nel paese.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.