TSMC: vendite +30% nel terzo trimestre grazie all’AI
Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. ha riportato un incremento delle vendite pari al 30% nel terzo trimestre, sostenuto dai continui investimenti miliardari nell’intelligenza artificiale da parte delle principali aziende tecnologiche statunitensi.
Il fatturato per il periodo luglio-settembre ha raggiunto i 989,9 miliardi di NT (32,5 miliardi di dollari), secondo i calcoli di Bloomberg News basati sui numeri di vendita mensili forniti dall’azienda, mentre gli analisti in media si aspettavano 962,8 miliardi di NT. Le azioni dell’azienda più valutata dell’Asia sono aumentate di oltre il 30% quest’anno, grazie all’euforia prolungata per l’AI.
La società taiwanese è il produttore di chip di riferimento per i principali progettisti di acceleratori AI, tra cui Nvidia, Advanced Micro Devices e Broadcom, e produce anche processori per iPhone e altri dispositivi Apple. Il mercato dell’elettronica di consumo ha registrato poca crescita di recente, ma il passaggio di TSMC a una produzione più avanzata sta rendendo ogni unità venduta più redditizia.
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La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererĂ l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacitĂ produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarĂ soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale