Reply: confermato rating di sostenibilità “E”
Standard Ethics ha confermato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) “E” a Reply. Nel corso degli ultimi anni, si legge nel report, la società ha compiuto alcuni passi avanti nel percorso di allineamento alle indicazioni internazionali sulla Sostenibilità (Onu, Ocse e Ue); ad esempio, si apprezza l’utilizzo di riferimenti formali alle indicazioni internazionali, l’individuazione e la corretta comunicazione di obbiettivi socio-ambientali di medio-lungo termine e la presenza di policy su tematiche come anticorruzione, ambiente e intelligenza artificiale. Alcune di queste, tuttavia, possono essere rese maggiormente reperibili e fruibili in versione integrale e non sotto forma di estratto.
Da Standard Ethics indicano che in ambito di corporate governance, la presenza di un accordo parasociale e del voto maggiorato consiglierebbero ulteriori presidi in favore degli azionisti di minoranza e del mercato. Tra le implementazioni possibili – in linea con I Principi di Corporate Governance dell’Ocse – è inclusa una maggiore indipendenza del Consiglio di Amministrazione.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.