Wall Street chiude in rosso, shutdown prosegue
Chiusura in rosso per Wall Street. Il più penalizzato stato il Nasdaq che è indietreggiato dello 0,67%, mentre l’indice S&P500 e il Dow Jones hanno ceduto rispettivamente lo 0,38% e lo 0,20%. Resta in primo piano il tema dello shutdwn, scattato negli Usa lo scorso primo ottobre. Un blocco delle attività governative che ha fermato la pubblicazione dei dati macroeconomici, tra cui il job report la cui pubblicazione era attesa venerdì scorso. Una situazione che impatta sulla Federal Reserve (Fed) che ha meno dati a disposizione in vista del prossimo meeting.
Seduta di vendite per Oracle che ha chiuso in calo di oltre il 2% e per Tesla che ha perso oltre il 4% nel giorno in cui ha presentato le versioni standard di due modelli: Model Y e Model 3.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.