Pharmanutra avvia un programma di riacquisto di azioni
Pharmanutra ha dato il via a un programma di riacquisto di azioni proprie, con un investimento massimo di 1,1 milioni di euro, corrispondenti a 24.500 azioni ordinarie. Questo annuncio arriva in un momento in cui il titolo ha registrato un calo significativo, raggiungendo a fine settembre i minimi da oltre quattro anni, con un valore sceso sotto i 40 euro per azione.
“La gestione finanziaria è solida e la crescita prosegue”, ha dichiarato l’azienda, rassicurando gli investitori riguardo all’andamento del titolo. Pharmanutra ha sottolineato che non esistono motivi di preoccupazione che possano giustificare le recenti fluttuazioni di mercato.
L’avvio del programma di riacquisto è stato descritto dalla società come un chiaro segnale di fiducia nella sua salute finanziaria, offrendo un’opportunità di creazione di valore per gli azionisti. “Questo dimostra ancora una volta l’impegno a lungo termine per il successo dei nostri investitori”, ha aggiunto l’azienda. Il programma potrà essere completato entro 18 mesi dalla delibera dell’assemblea del 16 aprile scorso. Attualmente, PharmaNutra detiene 90.155 azioni proprie, pari allo 0,93% del capitale.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.