Tim Enterprise: piano investimenti da 1 mld€ in tre anni per fabbrica tecnologica Italia
Tim Enterprise accelera sulla trasformazione digitale del Paese con un piano di investimenti da 1 miliardo di euro in tre anni. Nel dettaglio, il piano triennale 2025-2027 prevede investimenti significativi, che nel 2024 hanno totalizzato 350 milioni di euro, per un totale di circa 1 miliardo di euro.
L’infrastruttura di Data Center raggiungerà una capacità installata di 125 MW, con un network di 17 Data Center, tra cui 8 di ultima generazione (certificati TIER IV o Rating IV, i più alti standard di affidabilità) che rappresentano il 50% di tutti i Data Center di questa categoria presenti in Italia. Il piano include infatti una nuova struttura ‘AI ready’ e il potenziamento di altri due Data Center. Sempre in arco di piano, 105 milioni di euro saranno dedicati all’espansione dell’edge cloud, tecnologia fondamentale per abilitare servizi digitali a bassa latenza e ad alta resilienza, sempre più richiesti dal mercato.
“Tim Enterprise non è solo una realtà industriale, ma la vera fabbrica tecnologica del Paese”, ha dichiarato Elio Schiavo, chief enterprise & innovative solutions officer di Tim.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.