Berkshire Hathaway acquisisce la divisione petrolchimica di Occidental Petroleum per 9,7 miliardi di dollari
Berkshire Hathaway ha compiuto un passo significativo nel settore petrolchimico, annunciando l’acquisizione della divisione OxyChem di Occidental Petroleum per un valore di 9,7 miliardi di dollari in contanti. Questo accordo segna il più grande investimento di Berkshire dal 2022, quando l’azienda ha acquistato l’assicuratore Alleghany per 11,6 miliardi di dollari.
Nel premercato le azioni di Occidental Petroleum hanno registrato un incremento superiore al 2%, mentre quelle di Berkshire Hathaway hanno visto un aumento di circa l’1%. Questo movimento riflette la fiducia degli investitori nella strategia di espansione di Berkshire nel settore chimico, un’area considerata cruciale per la diversificazione del suo portafoglio.
L’acquisizione di OxyChem, una divisione chiave di Occidental Petroleum, sottolinea l’intenzione di Berkshire di rafforzare la sua presenza nel settore energetico e chimico. Con questa mossa, l’azienda guidata da Warren Buffett continua a dimostrare la sua capacità di effettuare investimenti strategici e di grande impatto.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.