Elon Musk nella storia: primo uomo al mondo con un patrimonio da 500 miliardi di dollari
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Elon Musk ha raggiunto un traguardo che nessun altro individuo nella storia era mai riuscito a toccare: un patrimonio personale di 500 miliardi di dollari. Un risultato che, secondo Forbes, segna una nuova era nella concentrazione della ricchezza globale e che mette l’imprenditore al centro dell’attenzione dei mercati e dell’opinione pubblica.
Il fondatore e CEO di Tesla e SpaceX ha visto la sua fortuna crescere in modo vertiginoso nell’arco di pochi anni: dai 24,6 miliardi di dollari di marzo 2020 ai 100 miliardi raggiunti nello stesso anno, poi i 200 miliardi nel 2021, i 400 miliardi nel 2024 e infine, questa settimana, lo storico traguardo dei 500 miliardi.
Oggi Musk ha un vantaggio stimato di circa 150 miliardi rispetto a Larry Ellison, co-fondatore di Oracle e seconda persona più ricca al mondo.
Musk: patrimonio in crescita senza precedenti
La rapidità con cui Musk ha accumulato ricchezza è legata principalmente all’andamento dei titoli Tesla e al crescente valore di SpaceX. Solo mercoledì scorso, le azioni Tesla hanno guadagnato quasi il 4%, aggiungendo circa 9,3 miliardi di dollari al suo patrimonio. Il titolo, quasi raddoppiato dal mese di aprile 2025, è tornato a pochi punti percentuali dal massimo storico di capitalizzazione.
Oggi, la quota del 12% detenuta da Musk in Tesla vale circa 191 miliardi di dollari. A questa si somma il contributo di SpaceX, valutata 400 miliardi, che incide per circa 168 miliardi sulla fortuna complessiva dell’imprenditore. Non va dimenticata neanche la sua partecipazione di maggioranza in xAI Holdings, stimata in 60 miliardi di dollari.
L’uomo dietro i numeri
Musk, noto per il suo stile diretto e spesso controverso, ha voluto precisare che la sua ricchezza non va letta soltanto come compenso personale. In un post pubblicato lo scorso settembre sulla piattaforma X (ex Twitter), ha dichiarato: “Non si tratta di compensazione, ma di avere abbastanza influenza su Tesla per garantire la sicurezza se produrremo milioni di robot. Non sarei a mio agio se in futuro potessi essere estromesso da società di consulenza per azionisti attivisti che non possiedono nemmeno azioni Tesla.”
Parole che confermano quanto, per Musk, il controllo sulle sue aziende resti una priorità strategica, più ancora della remunerazione.
Verso il traguardo del trilione?
Secondo le stime di Forbes, mantenendo l’attuale ritmo di crescita, Musk potrebbe diventare il primo trilionario della storia entro il 2033. Una prospettiva legata anche alla proposta avanzata recentemente dal consiglio di amministrazione di Tesla, che ha delineato un pacchetto di compensi potenzialmente pari a 1.000 miliardi di dollari.
Il piano, il più ambizioso mai concepito per un dirigente d’azienda, prevede l’assegnazione fino al 12% delle azioni Tesla se il gruppo raggiungerà obiettivi straordinariamente ambiziosi, tra cui una capitalizzazione di mercato di 8,5 trilioni di dollari e una serie di target operativi da centrare nei prossimi dieci anni.
Tesla e il ritorno di Musk a tempo pieno
Il boom del titolo Tesla non è legato soltanto ai fondamentali del mercato dell’auto elettrica. Da aprile 2025, quando Musk ha annunciato il suo passo indietro dal ruolo di guida nel Dipartimento di Efficienza Governativa (DOGE) dell’amministrazione Trump per concentrarsi nuovamente su Tesla, la fiducia degli investitori è tornata a crescere.
La società con sede a Palo Alto ha visto aumentare le vendite e recuperare parte del terreno perso negli anni precedenti, mentre il marchio resta leader indiscusso nel settore EV, nonostante la crescente concorrenza cinese e europea.
Oltre Tesla: l’ecosistema Musk
Se Tesla rappresenta il pilastro del patrimonio di Musk, è l’intero “ecosistema Musk” a contribuire al suo potere economico. SpaceX è oggi una delle aziende più innovative e capitalizzate del settore aerospaziale, protagonista nel lancio di satelliti, nella fornitura di servizi internet tramite Starlink e nel futuro progetto di missioni su Marte.
xAI Holdings, la più recente creatura del miliardario, sta crescendo rapidamente nel settore dell’intelligenza artificiale, dove Musk punta a creare una alternativa competitiva ai giganti come OpenAI, Google e Microsoft.