Borsa di Tokyo in calo dopo il record storico dell’indice Nikkei: -1,45%
La Borsa di Tokyo ha registrato una chiusura in ribasso, segnando un’inversione di tendenza rispetto al record storico raggiunto dall’indice Nikkei nella giornata precedente. Dopo aver superato per la prima volta la soglia dei 43.000 punti, l’indice Nikkei ha chiuso con una flessione dell’1,45%, attestandosi a 42.649,26 punti.
Parallelamente l’indice Topix, che rappresenta un paniere più ampio di titoli, ha subito una diminuzione dell’1,10%, chiudendo a 3.057,951 punti. Questo calo è stato influenzato da diverse variabili, tra cui i risultati trimestrali di alcune aziende che non hanno soddisfatto le aspettative del mercato.
Un ulteriore elemento di incertezza per gli investitori è rappresentato dalle prossime decisioni di politica monetaria della Banca del Giappone (BoJ), che potrebbero incidere sul futuro andamento del mercato. Al contempo, il rafforzamento dello yen sui mercati valutari ha esercitato ulteriore pressione negativa sui titoli giapponesi.
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Wall Street apre in rialzo, sostenuta dal calo del prezzo del petrolio innescato dalla tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Gli investitori guardano però già oltre, verso una settimana densa di appuntamenti: da un lato la stagione delle trimestrali delle big tech, dall’altro una riunione della Federal Reserve il cui esito potrebbe riservare sorprese. […]
Sul fronte delle trimestrali si evidenziano i risultati di Italgas, che chiude un primo semestre di forte espansione archiviando i primi sei mesi dell’anno con un EBITDA adjusted di 1,07 miliardi di euro, in aumento del 25% rispetto agli 857,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente
Philip Morris International ha annunciato un aumento degli investimenti nel suo stabilimento di Aurora, Colorado, per la produzione di bustine di nicotina ZYN, portandoli a 1,2 miliardi di dollari entro il 2028. Questo sviluppo rafforza la capacità produttiva e la catena di fornitura negli Stati Uniti.
Ferrari ha annunciato l’acquisto di 57.800 azioni ordinarie su Euronext Milan, nell’ambito del programma di buyback avviato ad aprile 2026. L’operazione, parte di un piano pluriennale da 3,5 miliardi di euro, ha visto un investimento di 18,57 milioni di euro. Complessivamente, Ferrari ha riacquistato azioni per un valore di 479,38 milioni di euro tra EXM e NYSE dal gennaio 2026. Il valore delle azioni su Euronext Milan è salito a 326,7 euro.