Ieri sera mi sono ritrovato quasi per caso a rivedere un piccolo pezzo del film Kung Fu Panda. Nella scena, Po, il protagonista, è preoccupato di cosa penserà la gente di lui, se riuscirà o meno a diventare il guerriero dragone.
Così il Gran Maestro Oogway gli dice: «Sei troppo preoccupato di ciò che era e di ciò che sarà. Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono». Mi ha fatto riflettere molto, perché nel periodo che stiamo vivendo affrontiamo il presente con forte preoccupazione. Non c’è modo di prevedere cosa ci riserva il futuro. E non possiamo cambiare nulla del nostro passato. Tutto ciò che abbiamo è «questo momento».
La vita è come rimanere imbottigliati nel traffico ed essere in ritardo. Sei arrabbiato e preoccupato. Ma cosa puoi fare?
Avresti potuto uscire di casa prima, ma quel passato è passato. Vorresti che il traffico scorresse veloce. Ma non hai controllo sul futuro. L’unica cosa che hai è il presente. E nel momento presente sei bloccato. La scelta è tua. Vuoi ascoltare musica e goderti il tuo momento presente? Vuoi arrabbiarti rimpiangendo il passato o preoccupandoti del futuro?
Essere nel presente, godere del dono che abbiamo, rappresenta una forma di potere. Noi siamo responsabili della nostra felicità e più impariamo a trovarla dentro di noi più avremo il controllo della nostra vita.
La nostra felicità non è dettata dall’andamento dei mercati finanziari, ma da come noi ci avviciniamo ad essi. La nostra felicità futura non passa per la crisi demografica, ma per come la affrontiamo comprendendone gli effetti sui sistemi sociali, pensionistici e sanitari.
Il nostro futuro non può essere deciso da un investimento sbagliato, ma dalla capacità di saper reagire alla difficoltà comprendendo che la caduta ha valore quanto più velocemente si è in grado di rialzarsi.
Il dono, il presente è l’unico tempo che abbiamo per scelte che costruiranno il futuro che immaginiamo.
Sarà bello o brutto? Lo decidete voi. Oggi.
da “Mercati che Fare“