Eni: avviato il nuovo programma di buyback
Eni comunica che, a seguito dell’autorizzazione dell’assemblea degli azionisti dello scorso 14 maggio, nei prossimi giorni sarà avviato il nuovo programma di acquisto di azioni proprie (il “nuovo Programma di buyback”). Il nuovo programma, da realizzarsi entro la fine di aprile 2026, riguarderà fino a un massimo di 315 milioni di azioni Eni (circa il 10% del capitale sociale) con un esborso fino a un massimo di 1,5 miliardi di euro, come comunicato il 27 febbraio 2025 in occasione del Capital Markets Update.
La società guidata da Descalzi spiega che tale ammontare potrà essere incrementato, sulla base di eventuali aumenti del Cash Flow From Operations, fino ad un massimo complessivo di 3,5 miliardi di euro. Il nuovo Programma di buyback avrà la finalità di riconoscere agli azionisti Eni un’ulteriore remunerazione rispetto alla distribuzione dei dividendi; pertanto, le azioni proprie acquistate saranno annullate senza riduzione del capitale sociale entro e non oltre il mese di luglio 2026.
Gli acquisti saranno eseguiti sull’Euronext Milan tramite un intermediario abilitato, che agirà in piena indipendenza anche in relazione alla tempistica delle operazioni, e formeranno oggetto di informativa al mercato nei termini e con le modalità di cui alla normativa vigente.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.