Pre-apertura Borse europee 2 aprile 2025: atteso avvio in calo, i mercati si preparano alle tariffe di Trump
Dopo il buon avvio del mese di aprile, i listini europei potrebbero partire oggi con il freno a mano tirato. Il mondo, i mercati globali sono alla finestra e si preparano all’annuncio di una serie di nuovi dazi commerciali da parte dell’amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Proprio sul fronte tariffe Austan Goolsbee, presidente della Fed di Chicago, ha lanciato un monito riguardo le conseguenze negative che un rallentamento della spesa dei consumatori o degli investimenti aziendali, causato dall’incertezza relativa ai dazi, potrebbe comportare per l’economia.
L’agenda macro odierna vede in primo piano le prime indicazioni per il mercato del lavoro Usa di marzo in vista dei dati di venerdì, con la pubblicazione del sondaggio ADP. “Oggi l’unico dato macro rilevante é la variazione dell’occupazione di ADP dove si prevede un aumento da 77k a 105k, un dato che di fatto non é mai stato determinante nella lettura complessiva dei mercati, tranne nei casi in cui le sue variazioni sono risultate particolarmente positive o negative. Ricordiamo che domani abbiamo le richieste di sussidi e il report Challenger, quest’ultimo previsto essere particolarmente negativo e veramente incidente nella futura lettura del tasso di disoccupazione che uscirà venerdì”, commenta David Pascucci, analista dei mercati per XTB.
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Le tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno generato volatilità nel mercato del petrolio, con oscillazioni nei futures del Brent e del WTI. Attacchi militari e dichiarazioni politiche influenzano le aspettative di un accordo di pace.
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La Borsa di Tokyo chiude in leggero ribasso mentre gli investitori restano cauti, osservando le trattative diplomatiche tra Stati Uniti e Iran. L’indice Nikkei scende dello 0,25% e il Topix dello 0,10%, influenzati anche da prese di profitto. Nonostante il calo, l’indice Nikkei ha registrato il maggior rialzo in tre giorni da oltre sei anni.
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