Fed, verbali confermano cautela su tassi e inflazione
La Federal Reserve ha diffuso ieri sera le minute relative alla riunione di gennaio. I funzionari hanno indicato che “se l’economia dovesse rimanere vicina alla piena occupazione, vorrebbero vedere ulteriori progressi dell’inflazione prima di apportare ulteriori aggiustamenti ai tassi”.
Secondo i verbali “il comitato potrebbe mantenere il tasso di politica a un livello restrittivo se l’economia rimarrà forte e l’inflazione elevata”.
Il report dell’incontro ha sottolineato l’approccio cauto adottato dai responsabili di politica monetaria dopo aver abbassato il costo del denaro di un punto percentuale negli ultimi mesi del 2024. Diversi funzionari hanno dichiarato che vorrebbero vedere l’inflazione raffreddarsi ulteriormente verso l’obiettivo del 2% della Fed prima di sostenere un altro taglio.
Gli investitori stanno attualmente prezzando un taglio dei tassi nel 2025, con la possibilità di un secondo, secondo i future.
Alcuni funzionari hanno espresso preoccupazione anche per i rischi posti dalla possibilità di un’altra battaglia sul tetto del debito a Washington. Inoltre, stanno osservando il dispiegamento dei piani politico-economici di Trump e come potrebbero incidere sull’economia.
I responsabili delle politiche hanno utilizzato l’incontro di gennaio per dare il via alla revisione quinquennale del quadro della politica monetaria della banca centrale. La revisione è destinata a concludersi entro la fine dell’estate.
Breaking news
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.
Intel ha sorpreso Wall Street con una previsione di fatturato che supera le stime, grazie all’aumento della domanda nel settore dei data center. Le vendite previste per il terzo trimestre si attestano tra i 15,8 e i 16,8 miliardi di dollari, spingendo il segmento dei chip per l’intelligenza artificiale a crescere del 59% nel trimestre precedente.