UK: crescita salariale registra picco da otto mesi
La crescita salariale nel Regno Unito ha registrato un incremento, raggiungendo il livello più alto degli ultimi otto mesi, mentre l’occupazione ha mostrato una sorprendente crescita, secondo i dati diffusi stamani, che potrebbero mantenere la Bank of England in allerta riguardo ai tagli dei tassi di interesse.
I salari, esclusi i bonus, sono aumentati del 5,9% nell’ultimo trimestre del 2024 rispetto all’anno precedente, segnando un netto aumento rispetto alla precedente crescita del 5,6%. Questo aumento era atteso dagli economisti.
La disoccupazione si è mantenuta al 4,4%, mentre il numero di buste paga è cresciuto di 21.000 unità. Era attesa una diminuzione di 30.000 unità, inoltre il calo di dicembre è stato inferiore alle previsioni.
La crescita salariale nel settore privato ha registrato un aumento fino al 6,2%. La Bank of England aveva previsto un 6,3%.
Questi dati probabilmente rafforzeranno la cautela tra i funzionari della BOE che cercano di bilanciare la lenta crescita della Gran Bretagna e i segni di tagli occupazionali contro le pressioni persistenti sui prezzi e sui salari. Il governatore Andrew Bailey ha attribuito alla crescita salariale la responsabilità dell’elevata inflazione nei servizi, anche se le pressioni nel mercato del lavoro potrebbero iniziare a diminuire dopo che il primo budget del governo Labour ha incrementato i costi dell’occupazione.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.