Piazza Affari apre sopra la parità, balzo Leonardo
Le borse europee aprono poco mosse in una seduta che si preannuncia tranquilla, vista la chiusura di Wall Street per festività. A Piazza Affari il Ftse Mib avanza dello 0,3% a 38.100 punti con Leonardo (+5,8%) in vetta, sostenuta dal possibile aumento della spesa per la difesa dell’Ucraina da parte dell’Ue. In rialzo anche Unipol (+2,5%) mentre arretra ancora Interpump (-3,8%) in scia all’outlook debole diffuso venerdì.
Giornata povera di spunti, che prevede soltanto gli interventi di alcuni esponenti della Bce (Nagel) e della Fed (Harker e Bowman). Nei prossimi giorni focus sui verbali della Fed (mercoledì) e sugli indici Pmi (venerdì), oltre all’inflazione del Regno Unito (mercoledì) e del Giappone (venerdì).
Nel frattempo, gli operatori continuano a monitorare gli sviluppi sul fronte geopolitico, con i dialoghi fra Trump e Putin e l’incontro in extremis dell’Ue per discutere la strada da seguire.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si mantiene in area 109 punti base con il decennale italiano in rialzo al 3,58% e il benchmark tedesco al 2,49%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent resta in prossimità dei 75 dollari al barile, mentre l’oro oscilla intorno ai 2.900 dollari l’oncia. Sul forex, l’euro/dollaro supera quota 1,048 e il dollaro/yen scende sotto quota 152 dopo il Pil giapponese sopra le attese e in scia alle aspettative di rialzi dei tassi della BoJ. Fra le criptovalute, Bitcoin a quota 96.100 dollari.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.