Tim: Ebitda sale a 4,3 mld nel 2024, +3,1% per i ricavi
Il consiglio di amministrazione di Tim, riunitosi ieri sotto la presidenza di Alberta Figari, ha esaminato i dati preconsuntivi al 31 dicembre 2024. Il board si riunirà per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato il 5 marzo.
Nel dettaglio, il big italiano delle telecomunicazioni ha chiuso il 2024 con ricavi per 14,5 miliardi di euro, in crescita del 3,1% (+1,5% nel domestico a 10,2 miliardi, +6,8% in Brasile a 4,4 miliardi), mentre i ricavi da servizi hanno mostrato un aumento del 3,4% anno su anno a 13,5 miliardi (+2% nel domestico a 9,3 miliardi, +6,6% in Brasile a 4,2 miliardi). Nel periodo in esame l’Ebitda ha mostrato un aumento dell’8,3% su base annua a 4,3 miliardi (+8,3% nel domestico a 2,2 miliardi, +8,3% in Brasile a 2,2 miliardi ).
L’indebitamento finanziario netto rettificato after lease del gruppo al 31 dicembre 2024 è sceso sotto 7,3 miliardi di euro, in calo di 0,8 miliardi di euro rispetto, spiega la società , al valore immediatamente successivo al perfezionamento della cessione di NetCo, grazie alla generazione organica di cassa del secondo semestre e alla cessione della partecipazione residua in Inwit, perfezionata a novembre. Il Gruppo ha dunque raggiunto l’obiettivo di deleverage indicato, con un rapporto fra l’indebitamento finanziario netto rettificato after lease e l’Ebitda organico after lease inferiore a 2x.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.