Piazza Affari maglia rosa in Europa, fari su Powell
Chiusura positiva per le borse europee, mentre Wall Street viaggia poco mossa nel giorno dell’intervento di Jerome Powell in Senato. A Piazza Affari, il Ftse Mib termina in rialzo dello 0,9% a 37.582 punti con acquisti su Ferrari (+3,4%), Prysmian (+3,3%) e Azimut (+2,7%). Perdono terreno Terna (-1,1%), Tenaris (-1,1%) e Buzzi (-1%), sottotono Unicredit (-0,7%) dopo la trimestrale.
Nella prima parte della testimonianza semestrale al congresso Usa, il presidente della Fed ha ribadito che la banca centrale non ha fretta di abbassare i tassi di interesse e che l’economia statunitense è solida. Uno dei rischi per l’inflazione riguarda le mosse di Trump, che nel frattempo ha siglato l’ordine per l’imposizione di dazi su acciaio e alluminio pari al 25% a partire dal 12 marzo e ha annunciato ulteriori tariffe a livello globale. Attenzione domani ai dati sull’inflazione Usa, attesi in lieve calo sulla componente core.
Rendimenti in aumento sull’obbligazionario, con i Treasury decennali al 4,53%. Lo spread Btp-Bund si riavvicina a 110 punti base con il decennale italiano al 3,53% e il benchmark tedesco al 2,43%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent risale a 76,8 dollari al barile mentre l’oro torna a 2.907 dollari l’oncia dopo aver aggiornato i massimi oltre i 2.940$.
Sul forex, l’euro/dollaro risale a 1,035 e il dollaro/yen si attesta a 152,3. Fra le criptovalute, Bitcoin in discesa sotto quota 97.000 dollari.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.