09:16 martedì 11 Febbraio 2025

Piazza Affari flat in apertura, arretra Unicredit

Partenza cauta per le borse europee, con le politiche commerciali ancora in primo piano. A Piazza Affari, il Ftse Mib scambia intorno alla parità in area 37.220 punti, con Unicredit (-2,7%) in coda nonostante gli utili sopra le attese, complice la previsione di una “moderata riduzione” del margine di interesse nel 2025. In rialzo Banca Popolare di Sondrio (+1,5%) e Moncler (+1,2%). Volatile Mediobanca dopo la semestrale e il miglioramento della guidance 2026.

Trump ha firmato l’ordine per l’imposizione di dazi su acciaio e alluminio pari al 25% a partire dal 12 marzo e ha annunciato ulteriori tariffe a livello globale. La guerra commerciale rischia di rallentare la discesa dell’inflazione e i tagli dei tassi, soprattutto da parte della Fed. In tal senso, si attendono indicazioni oggi dalla prima testimonianza semestrale al Congresso del presidente Jerome Powell. Da seguire domani anche i dati sull’inflazione Usa.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si mantiene in area 109 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,48% e il benchmark tedesco al 2,39%.

Fra le materie prime, il petrolio Brent risale a 76,6 dollari al barile mentre l’oro aggiorna i massimi storici a 2.942 dollari l’oncia.

Sul forex, l’euro/dollaro cala a 1,03 e il dollaro/yen si attesta a 152 con il biglietto verde sostenuto dal protezionismo di Trump. Fra le criptovalute, Bitcoin stabile a 98.000 dollari.

Breaking news

10:03
Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -2,73%

Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.

08:58
Trump introduce nuovi dazi dal 10% al 25% contro 60 economie

Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.

08:54
Volkswagen taglia le previsioni di vendita, pesa calo in Cina

Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.

08:47
Poste Italiane: solidi risultati nel primo semestre 2026

Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.

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