Piazza Affari debole in apertura, focus sui dati macro
Avvio contrastato per le borse europee, con gli investitori attenti alle trimestrali con i conti di Amd e Alphabet, i dati macro e gli sviluppi sul fronte commerciale, con la notizia di una possibile telefonata di Trump in Cina. A Piazza Affari, il Ftse Mib arretra dello 0,5% a 36.530 punti, con Generali (-1,4%), Iveco (-1,6%) e Ferrari (-1,9%) in coda mentre guadagnano parzialmente terreno Banca Mediolanum (+0,8%) e Mps (+0,9%).
Focus in giornata sui dati del report Adp sull’occupazione nel settore privato statunitense e sull’indice Ism servizi. Il tutto, all’indomani delle cifre nettamente inferiori alle aspettative sulle offerte di lavoro, che segnalano un rallentamento, aspettando il job report di venerdì. In programma oggi anche i PMI servizi e prezzi alla produzione dell’eurozona, oltre alla bilancia commerciale Usa.
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund a 109 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,47% e il Bund tedesco al 2,38%.
Fra le materie prime, il Brent oscilla in area 76 dollari al barile, mentre l’oro aggiorna i massimi e viaggia a 2.864 dollari l’oncia in scia alla domanda di beni rifugio.
Sul forex, l’euro/dollaro risale a 1,04 e il dollaro/yen scende a 153,3. Fra le criptovalute, il Bitcoin torna indietro a quota 98.000 dollari.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.