Ubs: utile batte attese nel quarto trimestre, buyback per 3 mld$
Stagione delle trimestrali in evidenza oggi anche in Europa con i numeri delle banche. Il mercato sta passando in rassegna, tra gli altri, i risultati del quarto trimestre della svizzera Ubs che ha visto l’utile netto attribuibile agli azionisti attestarsi a 770 milioni di dollari (ben oltre i 485,7 milioni del consensus Bloomberg). I ricavi sono saliti del 7% a 11,635 miliardi. Su base sottostante, spiega la nota, i ricavi sono saliti del 6% su base annua a 11,059 miliardi “grazie alla solidità , alla portata e alla diversità geografica delle nostre attività principali”. I costi operativi riportati dal Gruppo sono scesi del 10% a 10,359 miliardi.
Prosegue anche il piano di buyback. “Nel quarto trimestre 2024 abbiamo completato il previsto riacquisto di azioni per 1 mld. Prevediamo di riacquistare ulteriori azioni per 1 mld nel primo semestre e per ulteriori 2 mld nella seconda metà del 2025. Confermiamo l’impegno a riacquistare nel 2026 un volume di azioni superiore ai livelli del 2022 – si legge nel comunicato della banca svizzera -. I nostri riacquisti di azioni saranno soggetti al mantenimento di un coefficiente patrimoniale Cet1 di circa il 14%, al raggiungimento dei nostri obiettivi finanziari e all’assenza di modifiche sostanziali e immediate dell’attuale regime patrimoniale in Svizzera”.
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Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.