Piazza Affari poco sopra la parità dopo Pil e Bce
Chiusura positiva per le borse del Vecchio Continente nel giorno della riunione della Bce, che ha abbassato i tassi di 25 punti, come previsto. A Piazza Affari il Ftse Mib termina poco distante dai valori della viglia (+0,16%) a 36.429 punti. Ancora acquisti su Iveco Group (+1,6%), rimbalza Campari (+1,6%) mentre sprofonda Stm (-10,75%) dopo i conti in calo e l’outlook deludente.
La Bce ha portato il tasso sui depositi al 2,75%, sottolineando i progressi nell’inflazione e lasciano aperta la porta a nuovi tagli nelle prossime riunioni. La presidente Lagarde ha affermato che è prematuro discutere del tasso neutrale, ribadendo l’approccio basato sui dati di riunione in riunione.
In precedenza, sono stati diffusi i dati sul Pil dell’eurozona, inaspettatamente stagnante nel quarto trimestre 2024 a fronte del +0,1% atteso dagli analisti. In contrazione le economie di Germania e Francia, crescita zero per l’Italia. Diffusa in giornata anche la stima sul Pil degli Stati Uniti, in crescita del 2,3% rispetto al 2,6% previsto e al 3,1% del terzo trimestre.
Focus anche sulle trimestrali statunitensi, aspettando stasera Apple e Intel dopo i conti in chiaroscuro di Microsoft, Meta e Tesla.
Le aspettative di più tagli dei tassi si sono riflesse sull’obbligazionario, con il rendimento del Btp decennale in calo al 3,6% e il Bund tedesco al 2,52%. Spread stabile a 108 punti base.
Fra le materie prime, il petrolio Brent recupera terreno a 76,3 dollari al barile mentre l’oro si avvicina a 2.800 dollari l’oncia. Sul forex, l’euro/dollaro è poco mosso a 1,043 e il dollaro/yen in calo a 154,2. Fra le criptovalute, il Bitcoin supera i 105.800 dollari.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.