Piazza Affari sopra la parità, oggi Fed e trimestrali tech
Avvio contrastato per le borse europee, dopo il rimbalzo di Wall Street. A Piazza Affari il Ftse Mib avanza dello 0,3% a 36.250 punti, con Saipem (+2,6%) e Prysmian (+2,4%) fra le migliori mentre arretrano Campari (-1,9%) e Moncler (-1,9%) dopo gli utili sotto le attese di Lvmh.
Riflettori puntati sulla riunione della Fed, che stasera dovrebbe lasciare i tassi invariati, ma potrebbe offrire spunti significativi sull’inflazione, soprattutto nella conferenza stampa del presidente Powell. Attenzione anche alle trimestrali di Tesla, Meta e Microsoft, sotto osservazione dopo il crollo dei tecnologici di inizio settimana legato a DeepSeek.
Per quanto riguarda l’agenda macroeconomica, il Pil della Spagna ha segnato un +0,8% nel quarto trimestre (consensus +0,6%), mentre in mattinata verranno diffusi alcuni indici di fiducia in Italia. Dagli Usa, in arrivo la bilancia commerciale e i dati sulle scorte petrolifere. Sul fronte banche centrali, oggi si riuniscono quelle di Svezia e Canada.
Nel prosieguo della settimana sono attesi i dati sul Pil dell’eurozona e degli Usa, oltre al meeting della Bce, il Pce core Usa e l’inflazione tedesca.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si restringe leggermente a 108 punti base, con il titolo italiano al 3,61% e il benchmark tedesco al 2,53%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent si attesta a 76,5 dollari al barile mentre l’oro è stabile a 2.758 dollari l’oncia. Sul forex, l’euro/dollaro cala a 1,042 e il dollaro/yen a 155,3. Fra le criptovalute, il Bitcoin risale a 102.700 dollari.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.