Piazza Affari sopra la parità in avvio, bene Hera
Partenza poco mossa per le borse europee, compresa Piazza Affari con il Ftse Mib lievemente positivo (+0,25%) in area 35.940 punti. In luce Hera (+1,5%) con la presentazione del piano industriale al 2028 e Snam (+1,1%), sottotono Stellantis (-0,8%) e Buzzi (-0,7%).
Focus ancora sulle mosse di Trump, sulle prospettive di investimenti nell’intelligenza artificiale e sui piani del governo cinese per sostenere il mercato azionario, oltre alle parole dei banchieri centrali e dei leader economici dal forum di Davos.
In programma oggi i dati americani sulle richieste di sussidi di disoccupazione e quelli europei sulla fiducia dei consumatori, aspettando domani gli indici Pmi.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 107 punti base, con il titolo italiano al 3,59% e quello tedesco al 2,52%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent oscilla intorno a 79 dollari al barile aspettando i dati Eia sulle scorte Usa e l’oro rimane sopra i 2.750 dollari l’oncia.
Sul forex, l’euro/dollaro scambia a 1,04 e il dollaro/yen a 156,6 in attesa della riunione della BoJ di domani. Fra le criptovalute, il Bitcoin viaggia a 102 mila dollari.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.