Piazza Affari cauta in apertura dopo commenti Trump
Partenza debole per le borse europee, in un clima parzialmente appesantito dalle minacce di dazi di Trump. A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,15% in area 36.090 punti, con Stellantis (-2,1%), Campari (-1,4%) e Amplifon (-1,2%) in coda mentre avanza Diasorin (+1,7%).
I primi commenti del 47esimo presidente degli Stati Uniti hanno generato un po’ di volatilità . Trump ha annunciato possibili tariffe contro Canada e Messico a partire dal 1° febbraio, mettendo sotto pressione l’azionario e le valute dei due Paesi nei confronti del biglietto verde.
Sul fronte macro, i dati sul mercato del lavoro nel Regno Unito hanno evidenziato un tasso di disoccupazione in aumento al 4,4% a novembre ma anche una crescita salariale ai massimi da sei mesi, ponendo interrogativi sulla possibilitĂ che la bank of England abbassi i tass idi interesse nella riunione di febbraio.
In programma oggi l’indice Zew tedesco, mentre nei prossimi giorni il focus si sposterà sugli indici Pmi delle principali economie. Attenzione anche al forum di Davos, da cui interverrà domani la presidente della Bce Christine Lagarde. Sullo sfondo, prosegue la stagione di trimestrali statunitensi, con i conti di Netflix in uscita stasera a mercati chiusi.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 110 punti base, con il titolo italiano al 3,61% e quello tedesco al 2,51%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent viaggia poco sotto gli 80 dollari al barile e l’oro sale a 2.727 dollari l’oncia.
Sul forex, l’euro/dollaro torna sotto quota 1,04 mentre il dollaro/yen è poco mosso a 155,7 in attesa di un possibile rialzo dei tassi della BoJ nella riunione di questo venerdì. Fra le criptovalute, il Bitcoin scende in area 102 mila dollari dopo aver registrato ieri un nuovo record oltre i $109.000.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.