Gas europeo sale con stop flussi russi e guasto in Norvegia
Gas protagonista nella prima seduta del 2025 in Europa. Oltre all’interruzione dei flussi di gas russo attraverso l’Ucraina, l’impianto di GNL di Hammerfest in Norvegia ha interrotto le operazioni fino al 9 gennaio a causa di un guasto al compressore, secondo quanto dichiarato dall’operatore della rete Gassco, mentre Equinor non ha risposto alle domande sull’interruzione non pianificata.
Una nave sarebbe dovuta arrivare ad Hammerfest questa settimana, dopo che un’altra era partita mercoledì verso la Lituania, secondo i dati di Bloomberg sul tracciamento delle navi.
L’interruzione arriva proprio mentre l’Europa si appresta ad approfondire la sua dipendenza dal GNL per sostituire la carenza determinata dallo stop ai flussi di gas russo tramite Ucraina. Qualsiasi interruzione negli impianti di esportazione di GNL globali potrebbe rendere i prezzi volatili.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.